PROGETTI

Progetto Volare

Il progetto VOLARE nasce dalla volontà di rendere per la prima volta accessibile e fruibile al pubblico l’archivio storico di immagini aeree della Aeronike srl. e renderlo per la prima volta accessibile e fruibile al pubblico.  Il progetto mira a selezionare e organizzare le immagini raccolte nell’archivio  di circa 80.000 foto aeree della Sardegna, per renderlo in parte fruibile al pubblico.

L’obiettivo del progetto sarà raccontare le trasformazioni del territorio della Sardegna, attraverso le  immagini aeree che ne mostrano il cambiamento dal 1975 a oggi: un progetto espositivo alla scoperta dei paesaggi visti dall’alto. Il progetto VOLARE si propone di connettersi col contesto culturale ed ambientale di riferimento attraverso la realizzazione di due mostre in cui verrà selezionata e stampata una raccolta di queste immagini, una nella città di Cagliari e una all’interno degli spazi dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre.

40 anni di Sardegna concentrati in un progetto espositivo alla scoperta delle immagini attraverso diverse postazioni nelle quali si interagirà con ricostruzioni 3D, giochi didattici, mappe navigabili, sistemi di visualizzazione in stereoscopia e in Realtà Virtuale. I fotogrammi verranno resi disponibili anche in formato digitale e consultabili con supporti elettronici con visione 2d tradizionale e in 3d.

ll progetto sarà inoltre correlato da una serie di laboratori didattici, da progetti digitali di visualizzazione dati, visite guidate, mappe digitali, e due spettacoli teatrali di narrazione e storytelling.

 

 

Progetto Beltimentas

Il progetto BELTIMENTAS mira alla realizzazione di prodotti culturali e servizi artistici legati all’abbigliamento tradizionale sardo, da valorizzarsi in quanto espressione artistica identitaria. Vogliamo proporre uno sguardo creativo sul nostro patrimonio culturale, in una prospettiva che intrecci arte, artigiano, design e tradizione etnoantropologica.

Si prevede la realizzazione di due prodotti culturali: un reportage fotografico d’artista che integri l’artisticità dei nostri costumi tradizionali con la moda contemporanea e uno spettacolo teatrale in forma di performance partecipata. Gli attori accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso i riti, le tecniche di produzione, l’arte, la storia delle società tradizionali isolane consentendo al pubblico di indossare alcuni costumi.

I prodotti saranno presentati in tre paesi che si sono distinti per l’interesse dimostrato per le tradizioni artistiche dell’isola e interessati ad accogliere, in collaborazione con i centri culturali del luogo, il progetto BELTIMENTAS in occasione delle settimane della moda e del design. I paesi selezionati sono il Qatar, Israele, e Russia, che diventeranno mete di promozione durante i periodi dedicati alle fashion week di Tel Aviv, Mosca e Doha. La scelta di presentare il progetto durante le settimane della moda è dovuta alla forte connessione tra l’artigianato, il design, il costume sardo e la moda, e dall’opportunità di dare una maggior visibilità al prodotto locale durante eventi che richiamano un pubblico particolarmente sensibile alle interconnessioni tra cultura, moda e design.

Il progetto prevede, infine, un servizio artistico: la realizzazione di una piattaforma web che promuova il cultural brand dell’intero progetto BELTIMENTAS attraverso la digitalizzazione dei beni e dei prodotti, che formeranno un archivio multimediale integrato di una mappa georeferenziata della rete dei centri sartoriali e artigianali dell’isola che saranno coinvolti nel progetto.

 

 

Progetto SPIME

SPIME è un progetto di residenza multidisciplinare che pone l’obiettivo di costruire in Sardegna un ruolo di produzione culturale sostenibile, socialmente e tecnologicamente innovativa.

Il progetto prende titolo da “Spime”, neologismo creato da Bruce Sterling (Shaping Things, 2005) perdefinire quei nuovi oggetti dell’era dell’internet che possono essere rintracciati nel tempo e nello spazio ovunque nel mondo, e che raccolgono informazioni dell’ambiente in cui nascono e si inseriscono, le memorizzano e le inviano all’esterno.

Le produzioni artistiche realizzate dal progetto SPIME avranno proprio questa caratteristica: svilupperanno in Sardegna contenuti fruibili tanto nel mondo reale quanto in quello virtuale, leggibili non solo nella fisicità del materiale e nell’esperienza fisica, ma anche attraverso una rete di informazioni intercomunicanti capaci di raccontare chi ha prodotto l’oggetto artistico, in quale contesto culturale e socio-geografico, a partire da quali suggestioni e con quali intenzioni è stato realizzato.

SPIME sviluppa le sue attività a partire da un’accurata selezione dei giovani artisti che lavorano su questi interrogativi e crea per loro una condizione di lavoro in cui poter sviluppare queste riflessioni all’interno di un preciso contesto (i territori delle Barbagie e del Madrolisai nel macro, l’istituzione Museo MAN di Nuoro, nel micro). Lo sviluppo del lavoro sarò frutto da scambi e collaborazioni fra artisti che lavorano stabilmente sul territorio isolano e artisti ospiti; fra artisti e i professionisti coinvolti dall’impresa nella realizzazione del progetto; fra gli operatori culturali e le comunità delle aree interessate; fra i pubblici che fruiranno i contenuti materiale e immateriali prodotti, sia facendone esperienza fisica sia facendone esperienza virtuale. Attraverso l’uso dei mezzi digitali, infatti, i prodotti artistici potranno avere una diffusione oltre il territorio regionale, ed entrare in reti di scambio e collaborazione a livello internazionale.

Ciò che verrà veicolato sarà quindi un corpus di opere artistiche e di annessi servizi sviluppati secondo diversi media e linguaggi, frutto di uno scambio fra diversità culturali e specificità locale, che contribuiranno a creare e comunicare il territorio regionale come luogo di cultura, sede di una filiera creativa solida e dinamica.

Le modalità di selezione e sviluppo dei lavori creeranno un’importante occasione di formazione per chi fa impresa culturale in Sardegna, offrendo la possibilità di elaborare e testare nuove strategie di lavoro che sfruttino le nuove tecnologie. Ne potrà conseguire l’acquisizione di nuove competenze che porteranno, a lungo termine, in un rafforzamento dell’intero comparto creativo a livello regionale.

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